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Costretta attraverso il FOIA al rilascio di propri documenti Top Secret, la Defense Intelligence Agency del Pentagono, ammette ora di avere sviluppato “metamateriali” derivati dalle ricerche su rottami e frammenti di UFO recuperati.

Roma, 12 Febbraio 2021
Di Pablo Ayo e Maurizio Baiata

È ufficiale: attraverso la DIA (Defense Intelligence Agency), il Pentagono ha ammesso di essere in possesso di frammenti e rottami di UFO, Oggetti Volanti non Identificati di origine non terrestre (oggi ridenominati UAP, Fenomeni Aerei non Identificati). Il documento della DIA – PDF CONTENENTE LA RISPOSTA DELLA DIA E 125 PAGINE DECLASSIFICATE – è stato ottenuto dal ricercatore statunitense Anthony Bragalia e diffuso in Italia dai giornalisti Pablo Ayo e Maurizio Baiata. Bragalia ha dichiarato: «La sbalorditiva ammissione da parte del Governo degli Stati Uniti di possedere rottami di UFO è stata recentemente fatta in risposta a una richiesta inoltrata più di tre anni fa dal sottoscritto tramite Freedom of Information Act (FOIA)». Parte del materiale, secondo il ricercatore, sarebbe stato depositata presso un appaltatore della Difesa ai fini di analisi e archiviazione. Se ne sarebbero occupate “strutture specializzate”, in particolare la Bigelow Aerospace, impresa di tecnologia spaziale con sede a nord di Las Vegas, Nevada, nei cui magazzini sarebbero custoditi frammenti di UFO, studiando i quali sarebbero stati poi sviluppati nuovi componenti dalle avveniristiche proprietà, definiti “metamateriali”. Fra le loro qualità più inusitate, la capacità di “rallentare la velocità della luce”, quella di indurre invisibilità manipolando la rifrazione e aumentandone l’assorbimento, di “comprimere l’energia elettromagnetica” e possedere una “risonanza sintonizzabile”. I rapporti utilizzano termini come “isolamento ottico” e “trasparenza” riferendosi a una tecnologia definita “MetaMirror”. Molteplici applicazioni tecniche ottenute plausibilmente mediante retroingegneria, ancora non si troverebbero in commercio.

Queste sconcertanti notizie hanno una premessa risalente al 2017, quando Anthony Bragalia si rivolge alla DIA (servizi segreti del Pentagono) richiedendo ogni documento relativo a frammenti di UFO/ UAP in possesso del Governo americano. La lettera, inviata tramite il FOIA, faceva specifico riferimento a dichiarazioni del Senatore Harry Reid e dell’ex ufficiale del Dipartimento della Difesa Luis Elizondo. Il senatore Reid in quell’anno era balzato agli onori della cronaca dichiarando di aver stanziato 22 milioni di dollari in fondi neri destinati alle indagini sugli UFO/UAP (2007-2012). Tali ricerche vennero condotte in parte nell’ufficio dell’AATIP (Programma Avanzato Identificazione Minacce Aerospaziali) del Pentagono in cui operava Elizondo, al quale si deve la prima diffusione di tre video girati da piloti USAF e Navy alle prese con UFO. Buona parte dei 22 milioni furono destinati all’impresa di Robert Bigelow, i cui hangar andavano ingranditi per alloggiare i “reperti metallici” di origine UFO/UAP. Dimessosi dalla Difesa, Elizondo si è unito alla ex rockstar Tom DeLonge per dare vita alla “To The Stars Academy” (TTSA), struttura privata appaltatrice della Difesa alla quale hanno aderito scienziati e tecnici aerospaziali di fama internazionale. Nel Luglio 2019 la TTSA rendeva noto di aver acquisito e lavorato vari “metamateriali” provenienti da UFO/UAP, dalle caratteristiche tanto uniche da aver spinto nell’Ottobre successivo il Reparto Sviluppo dell’Esercito USA (Combat Capabilities Development Command) a firmare con la TTS un accordo di cooperazione per il loro impiego a scopo militare.

Fonte: https://www.facebook.com/maurizio.baiata/posts/10222325158071703

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