In UFO: casistica e storia

Uno dei più noto studiosi in questo campo è Derrel Sims, ex-agente della CIA, ufologo e „cacciatore di alieni“, come viene definito. Alien Hunter è il nomignolo affibbiatoli da un giornalista fantasioso.

Nato a Weatherford, Texas, nel 1948, di origine irlandese e inglese, ha frequentato per qualche anno l‘università ed è stato assunto in seguito dalla CIA, il temibile servizio segreto americano.

Sims lasciò l‘agenzia dopo alcuni anni e sostiene di avere visto gli extraterrestri in diverse occasioni, nonché di aver visto atterrare un disco volante. Ma non solo, Sims sostiene di essere stato rapito da loro e sottoposto ad esami medici a bordo di una loro astronave.

Il suo punto di forza sono gli impianti, ai quali si dedica da oltre 25 anni, ma al contrario di quanto è stato diffuso per molto tempo, egli non ha pensato ne dichiarato che tutti gli impianti in suo possesso fossero alieni. Solo in alcuni casi questo potrebbe essere vero, egli ritiene che i veri impianti alieni siano estremamente difficili da estrarre dai corpi dei rapiti, e quindi quelli estratti dalla sua équipe, composta da medici-chirurghi ed opera a Houston nel Texas, sono da ritenere in molti casi opera di mano umana. Queste chiamiamole „sonde“ avrebbero la capacità di provocare percezioni confuse nelle persone rapite, a causa di un‘alterata produzione di serotonina del cervello. Il sospetto che a creare tutto ciò siano i servizi segreti è forte. Del resto, le sonde terrestri sono da tempo una realtà e sono studiate e applicate sugli animali sin dagli anni sessanta.

Di che materiale sono composte queste sonde?

Esse sono spesso formate da elementi chimici comuni come: carbonio, ossigeno, titanio, alcune contegnono cheratina e plastiche non polimeriche, altre contengono leghe di metalli a noi sconosciuti. Si tratta di oggetti veramente strani, talvolta non più grandi di un chicco di riso ed immersi in una sostanza gelatinosa che si innesta perfettamente nel tessuto connettivo umano, in modo da evitarne il rigetto. Essi non provocano quindi infezioni interne e diventano luminosi se esposti ai raggi ultravioletti, anche quando sono all‘interno del corpo.

Ne sono stati trovati nelle braccia e nelle gambe, nella testa e nel naso di persone rapite. Talvolta sono sottocutanei, in altri casi si trovano più profondamente nel corpo umano, ad esempio a contatto con l‘ipofisi, una ghiandola endocrina situata alla base dell‘encefalo e che produce numerosi ormoni.

Probabilmente queste sonde hanno scopi differenti, servono per l‘identificazione ed il rintraccio delle persone rapite, ma anche per la raccolta di informazioni chimiche, emozionali e fisiologiche. Gli impianti difatti reagiscono all‘assunzione di farmaci e alle scariche ormonali degli individui. In questo modo i rapitori sarebbero in grado di studiare l‘evoluzione genetica della specie umana nel corso degli anni, per motivi che ancora ci sfuggono.

Le persone rapite non sanno di esserlo stato, il loro vissuto viene cancellato dalla coscienza dai fautori dei rapimenti, attraverso la manipolazione delle energie cerebrali, ma spesso rimangono i traumi a livello subconscio nei malcapitati rapiti.

Per questo motivo, Derrel Sims ed i suoi collaboratori hanno costituito la „Houston UFO Network“, un‘organizzazione preposta all‘aiuto dei rapiti che mette gratuitamente a disposizione i propri servizi a chi li necessita.

Sito di Derrel Sims

Post suggeriti

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca